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Ecco i dati diffusi dal Dipartimento di pubblica sicurezza

Il Dipartimento di pubblica sicurezza del ministero ha diffuso i dati relativi il tasso di criminalità nelle varie province italiane, elaborati in seguito dal quotidiano "Il sole 24 ore". Sono state analizzate, per ognuna delle 106 totali, 18 tipologie di reato, dai furti alle estorsioni, dall'usura alle rapine.

In questo quadro la provincia di Barletta-Andria-Trani si posiziona nella classifica generale al 53esimo posto, con 12569 denunce, ovvero 3.222,7 ogni 100.000 abitanti. La posizione non è cambiata rispetto al 2018 quando però le denunce erano 12.675 con una diminuzione dello 0.84%.

Il dato relativo al tasso di criminalità è piuttosto alto e su di esso incidono omicidi volontari consumati, infanticidi, tentati omicidi, rapine, riciclaggio e impiego di denaro e incendi. La Bat è maglia nera assoluta per i furti di autovetture e resta, come l'anno scorso, la provincia italiana con il più alto numero di denunce (2656 rispetto alle 2297 del 2018 con un aumento del 15.6%).

La Bat è ottava per gli omicidi volontari consumati, al dodicesimo per gli infanticidi, al quinto posto per tentati omicidi (con 14 denunce, ovvero 3,6 ogni 100.00 abitanti) e al ventesimo posto per le rapine. Per il riciclaggio di denaro occupa la sesta posizione con 25 denunce, per gli incendi la settima.

Proprio come l'anno scorso, si sono registrati numerosi reati contro il patrimonio. Nel caso dei furti con strappo la Bat si è posizionata al trentesimo posto con 58 denunce, ovvero 14,9 ogni 100.000 abitanti. In questo caso la situazione è migliorata rispetto al 2018 quando le denunce erano 80 con una differenza di percentuale di 27.5%. Non cambia, invece, la posizione in classifica per quanto riguarda i furti nelle abitazioni. Sia nel 2019 che nel 2018 la Bat è sempre al 95 esimo ma mentre l'anno scorso le denunce erano 603, quest'anno il dato è diminuito a 555 ovvero 142,3 ogni 100.000 abitanti.

Leggermente migliorata, la situazione dei furti negli esercizi commerciali. Quest'anno la Barletta-Andria-Trani è all'89esimo posto con 249 denunce, mentre l'anno scorso era di cinque posizioni più avanti con 292 denunce per una diminuzione del 14.7%.

Tra gli altri reati al patrimonio che si registrano ci sono le estorsioni, per cui la situazione è nettamente migliorata rispetto al 2018. L'anno scorso la provincia si classificò all'11esimo posto con 80 denunce, ovvero 20,45 ogni 100.000 abitanti. Quest'anno, invece, è al 48esimo posto con 61 denunce con una diminuzione del 23.7%. Anche per l'usura la situazione è migliorata: 62 esimo posto quest'anno, 21esimo l'anno scorso.

Diverso è, invece, il quadro dei crimini legati alle associazioni per delinquere (52esimo posto nel 2019, 62 esimo nel 2018) e di tipo mafioso (28esimo posto quest'anno e 32esimo l'anno scorso).
Poco cambiato è il dato relativo all'utilizzo degli stupefacenti da parte dei cittadini con 282 denunce quest'anno rispetto alle 286 dell'anno precedente. Leggermente migliorati i numeri relativi alle violenze sessuali: 15 denunce nel 2019 (3,8 su 100.000abitanti), 19 nel 2018 (4,86 su 100.000 abitanti) con una diminuzione del 21.05%. Buone notizie, invece, per quanto riguarda le truffe e le frodi informatiche. La Bat si è posizionata, infatti, all'ultimo posto su 106 province totali.
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