Arresto Carabinieri
Arresto Carabinieri
Cronaca

Sgominata la banda dei furti alle moto. I malviventi si complimentano coi Carabinieri

Quattro arresti. La banda agiva nelle Marche

I Carabinieri del NORM della Compagnia di Osimo hanno stroncato una banda di pericolosi criminali originaria di Orta Nova e Trinitapoli, specializzata in furti di motocicli di grossa cilindrata e di ingente valore.

I Carabinieri osimani si sono recati in "trasferta" in Puglia presso le loro abitazioni dove hanno proceduto alla notifica ed al contestuale arresto in esecuzione all'Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa lo scorso 22 maggio dal Giudice del Tribunale di Ancona Dott.ssa Antonella Marrone su richiesta del P.M. titolare delle indagini Dott. Ruggiero Dicuonzo.

I reati contestati sono quelli di associazione a delinquere finalizzata alla commissione continuata di furti "…perché in concorso tra loro, al fine di procurarsi un ingiusto profitto commettevano con efferatezza una serie indiscriminata di furti contro il patrimonio, con le circostanze aggravanti dell'aver usato violenza sulle cose ed aver commesso il fatto in più persone riunite da vincolo associativo…". Con recidiva reiterata specifica infraquinquennale.

Sono finiti in manette: G.R., nato in Jugoslavia, Classe 1984, di origine serbe, ma da anni integrato in Italia e residente ad Jesi (AN), coniugato, autotrasportatore, in regola con il permesso di soggiorno, sebbene insospettabile ma ritenuto il basista; D.M., nato a Cerignola (FG), Classe 1973, residente in Orta Nova (FG), coniugato, pluripregiudicato con un vasto "curriculum criminale" alle spalle, era sottoposto all'obbligo di dimora nel comune di residenza, ritenuto il capo dell'associazione; nonché gli esecutori materiali: D.N., nato a Cerignola (FG), Classe 1973, residente a Trinitapoli (FG); C.F., nato a Foggia, Classe 1983, residente in Orta nova (FG), operaio, anche questi con un vasto "curriculum criminale" alle spalle, era sottoposto all'obbligo di dimora nel comune di residenza.

I militari hanno accertato che la banda risultava costituita da 7 persone, ritenute "vicini" alla criminalità locale del Gargano, tutti individuati nelle loro specifiche e analoghe responsabilità. Del sodalizio criminale sono state spiccate nr. 4 Ordinanze eseguite tra Jesi (AN) e Foggia, provvedendo all'esecuzione e all'arresto in flagranza di reato e poi per i restanti gregari, sempre di origini foggiane, denunciati in stato di libertà per gli stessi reati accertati.

L'operazione condotta è stata denominata "Fovea – Last Travel" proprio per il modus operandi del sodalizio criminale e cioè la peculiarità di giungere sistematicamente con apposite "trasferte" nelle Marche, segnatamente nei comuni di Osimo e della val Musone nonché in quelli di Jesi, Ancona e Macerata, al solo fine di commettere furti di motocicli di grossa cilindrata facilmente rivendibili sul mercato illecito parallelo – sia integralmente che come pezzi di ricambio – nonché in danno di ditte di autotrasporti. L'ultimo viaggio è stato fatale poiché tratti in arresto.

Con cadenza settimanale, il sodalizio cercava di poter approfittare della tranquillità del circondario di Ancona e quindi recarsi nella riviera del Conero per mettere a segno furti di motocicli, di rimorchi e presso ditte di autotrasporti in modo impunito e guadagnarsi illeciti profitti, ma non avevano fatto i conti con la macchina investigativa dei Carabinieri della Compagnia di Osimo e nello specifico degli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile, che con pattuglie in divisa ed in abiti simulati, che quotidianamente sono presenti sul territorio per il perseguimento di quell'obiettivo primario rappresentato dalla sicurezza e rispetto della legalità. L'attività dell'Arma finalizzata alla prevenzione e repressione dell'odioso fenomeno dei furti, continua ancora una volta in maniera incessante senza tralasciare nulla di illecito di quanto accade sul territorio di competenza. Tant'è vero che gli arrestati, nel momento in cui sono gli sono scattate le manette ai polsi e preso atto del contenuto dell'ordinanza, si sono complimentati con il lavoro svolto dagli investigatori dicendo: "Siete stati bravi, complimenti".
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