A Trinitapoli un talk sulla legalità e la scelta della verità con Sigfrido Ranucci
Presenti all'evento anche Renato Nitti - Procuratore del Tribunale di Trani - e il sindaco Francesco di Feo
domenica 22 febbraio 2026
16.08
Una serata all'insegna della legalità, della giustizia sociale e dell'integrità morale, quella di ieri – 21 febbraio – a Trinitapoli con il giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci. È stato organizzato infatti un talk in venti domande – moderato da Gerardo Russo e con contaminazioni musicali di Camera con Vista Live – nel quale il conduttore ha incontrato gli studenti del liceo Dell'Aquila-Staffa e tutti i cittadini.
Un evento organizzato con cura, con la presenza delle forze dell'ordine che presidiavano la zona e addetti che garantivano l'entrata solo a coloro che si erano recentemente prenotati.
Presente anche Renato Nitti – procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani – al quale abbiamo chiesto aggiornamenti circa le misure di sicurezza adottate per rendere la provincia Bat più sicura, il quale ha affermato come la situazione rispetto a cinque anni fa sia migliorata, soprattutto grazie alla presenza degli uffici più importanti della provincia, di cui un tempo la stessa era stata depredata:
«Per oltre un decennio buona parte degli uffici di Bari si sono fatti carico sia della Bat che di Bari, questo ha determinato un pesante allentamento dei bulloni – continua – ma grazie allo sforzo di tanti qualcosa è cambiato. Dal 2021 abbiamo una Questura, abbiamo due Comandi Provinciali, ma ancora non basta» .
Allo stesso Ranucci è stata chiesta l'importanza di queste iniziative e gli obiettivi: «Io credo che non ci sia legalità se non c'è verità, se non c'è libertà di stampa, se non c'è chi difende l'indipendenza della magistratura, una magistratura che non funziona e non è indipendente è come mandare in giro una macchina senza certificato di garanzia e la stessa cosa vale per la libertà di stampa».
Sulle fake news dei social o sull'importanza di diffondere la verità il giornalista esordisce:
«Intanto documentandosi, avere sempre il cervello acceso, non appoggiandosi su quello che c'è sui social, gira tanta cialtroneria e credo che questo sia lo stimolo più importante. È più faticoso ma dà più soddisfazione».
Presenti anche i sindaci della provincia, tra cui anche Francesco Di Feo (sindaco di Trinitapoli) al quale abbiamo chiesto un'opinione su questa serata:
«Trinitapoli stasera è al centro di quello che può essere una sorta di incontro con i giovani che possono proiettare anche alle future generazioni temi importantissimi. La legalità non è certo un tema che va mai abbandonato o lasciato da parte, non ci si può stancare di parlare di legalità e poi avere dei protagonisti come quelli di stasera che ci possono anche rimbalzare a livello nazionale se non internazionale su quelle che sono le dinamiche che il mondo sta vivendo, sarà una riflessione per la nostra città».
Un evento organizzato con cura, con la presenza delle forze dell'ordine che presidiavano la zona e addetti che garantivano l'entrata solo a coloro che si erano recentemente prenotati.
Presente anche Renato Nitti – procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani – al quale abbiamo chiesto aggiornamenti circa le misure di sicurezza adottate per rendere la provincia Bat più sicura, il quale ha affermato come la situazione rispetto a cinque anni fa sia migliorata, soprattutto grazie alla presenza degli uffici più importanti della provincia, di cui un tempo la stessa era stata depredata:
«Per oltre un decennio buona parte degli uffici di Bari si sono fatti carico sia della Bat che di Bari, questo ha determinato un pesante allentamento dei bulloni – continua – ma grazie allo sforzo di tanti qualcosa è cambiato. Dal 2021 abbiamo una Questura, abbiamo due Comandi Provinciali, ma ancora non basta» .
Allo stesso Ranucci è stata chiesta l'importanza di queste iniziative e gli obiettivi: «Io credo che non ci sia legalità se non c'è verità, se non c'è libertà di stampa, se non c'è chi difende l'indipendenza della magistratura, una magistratura che non funziona e non è indipendente è come mandare in giro una macchina senza certificato di garanzia e la stessa cosa vale per la libertà di stampa».
Sulle fake news dei social o sull'importanza di diffondere la verità il giornalista esordisce:
«Intanto documentandosi, avere sempre il cervello acceso, non appoggiandosi su quello che c'è sui social, gira tanta cialtroneria e credo che questo sia lo stimolo più importante. È più faticoso ma dà più soddisfazione».
Presenti anche i sindaci della provincia, tra cui anche Francesco Di Feo (sindaco di Trinitapoli) al quale abbiamo chiesto un'opinione su questa serata:
«Trinitapoli stasera è al centro di quello che può essere una sorta di incontro con i giovani che possono proiettare anche alle future generazioni temi importantissimi. La legalità non è certo un tema che va mai abbandonato o lasciato da parte, non ci si può stancare di parlare di legalità e poi avere dei protagonisti come quelli di stasera che ci possono anche rimbalzare a livello nazionale se non internazionale su quelle che sono le dinamiche che il mondo sta vivendo, sarà una riflessione per la nostra città».