Elezioni provinciali BAT, le dichiarazioni del sindaco di Trinitapoli

«Necessità, non più rinviabile, di una ricomposizione seria e responsabile del centrodestra locale»

giovedì 16 aprile 2026 12.02
Il sindaco di di Trinitapoli, Francesco di Feo è intervenuto con una nota sulle recenti elezioni provinciali della BAT. Di seguito il testo integrale:

«Il risultato delle elezioni provinciali, che ha visto l'affermazione del centrodestra e l'elezione della consigliera Marta Patruno quale rappresentante del Comune di Trinitapoli in seno al Consiglio Provinciale, costituisce senza dubbio un passaggio significativo per il nostro territorio, chiamato oggi più che mai a far sentire la propria voce su temi centrali quali scuole, infrastrutture e tutela ambientale, dopo quasi cinque anni di assenza.

Tuttavia, non può non emergere un forte rammarico per la mancata elezione del consigliere Pietro De Angelis, figura che ha dimostrato sul campo impegno, radicamento e capacità organizzativa. Un risultato che, è bene chiarirlo, non trova spiegazione in dinamiche amministrative, bensì in logiche personalistiche e politiche/partitiche che hanno finito per indebolire la rappresentanza della nostra comunità.

In questo contesto, il dato politico che si impone è la necessità, non più rinviabile, di una ricomposizione seria e responsabile del centrodestra locale, in linea con quanto già avvenuto a livello provinciale. Allo stesso tempo,- continua il Sindaco di Feo- sarà inevitabile aprire una riflessione approfondita su comportamenti e scelte che hanno tradito lo spirito di appartenenza e di lealtà del gruppo amministrativo, compromettendo un risultato che poteva e doveva essere diverso.

La chiarezza politica e il rispetto degli accordi presi impongono che si faccia piena luce su tali dinamiche, affinché si possano distinguere nettamente le persone realmente impegnate per il bene della città da quelle che hanno agito per tornaconto personale. Qui non si tratta di essere autonomi, liberi o campanilistici, ma di essere leali e sinceri: il voto espresso per ragioni di partito nell'ambito della coalizione, se dichiarato apertamente e preventivamente, avrebbe consentito di modificare le strategie, non sarebbe stato avversato e non avrebbe esposto, inutilmente, un collega, una maggioranza e un'intera amministrazione.

La volontà di aderire a un partito, si ribadisce, se espressa in modo preventivo, avrebbe aperto un confronto leale. L'aver agito - coclude il Sindaco - in modo non trasparente impone ora di avviare un dialogo costruttivo e di valorizzare i rappresentanti dei partiti che hanno dimostrato organizzazione e lealtà, modulando al contempo i rapporti con coloro che, strumentalizzati da forze politiche interne divise e attraversate da accordi trasversali, hanno finito per tradire proprio il centrodestra».