La Schola Cantorum dell’Immacolata di Trinitapoli partecipa al Festival “Musica Divina”
L’iniziativa si è svolta domenica nella cattedrale del Santo Sepolcro a Barletta
martedì 27 ottobre 2026
11.05
La Schola Cantorum dell'Immacolata di Trinitapoli, diretta dal maestro Domenico Virgilio e con all'organo la maestra Anna Leone, ha partecipato la scorsa domenica 25 ottobre, al Festival delle Corali Pugliesi di Musica Sacra, presso la cattedrale del Santo Sepolcro a Barletta.
Il Festival è stato organizzato dalla Chorus Inside Puglia e dal Coro Polifonico "Il Gabbiano" di Barletta, con il patrocinio dell'Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, del Comune di Barletta, della Provincia Bat e della Regione Puglia.
Al Festival hanno partecipato 10 cori pugliesi, che hanno animato le chiese di Barletta offrendo l'opportunità ai fedeli di riscoprire la bellezza del canto liturgico. Ecco i 10 cori: Gabbiano, il Vic di Casamassima, il Te Deum Laudamus di San Marco in Lamis, Corale del Carmine di Altamura, Schola Cantorum dell'Immacolata di Trinitapoli, Coro Santa Cecilia di Altamura, Euterpe Quartet di Casarano, Corale Mater et decor Carmeli di Manfredonia, Coro Terzo Millennio di Carpino ed infine la Corale Ss. Annunziata di Ischitella.
La corale di Trinitapoli ha eseguito: "Dolce sentire" di R. Ortolani, "Madonna Povertà", "Salve Maria" di M. Frisina ed infine "Canterò per te" di don F. Massimillo. Dopo l'esibizione dei cori c'è stata la Santa Messa cantata da tutti i cori e celebrata da Monsignor Leonardo D'Ascenzo, Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie.
Grande la soddisfazione espressa dal Direttivo di Chorus Inside Puglia APS, per la buona riuscita dell'evento: «Ciò che ripaga di tutti i sacrifici organizzativi e logistici - sottolineano dai vertici dell'Associazione regionale - è la gioia di aver condiviso con tantissime persone emozioni autentiche, contribuendo insieme a produrre bellezza e a donarla alla comunità. Ringraziamo di cuore Mons. Leonardo D'Ascenzo, don Mauro Dibenedetto parroco della Basilica del Santo Sepolcro, tutti i cori, i maestri, gli strumentisti, i parroci che ci hanno accolti e tutti i collaboratori che hanno reso possibile il perfetto svolgimento di questo evento. È questa bellezza, nata dall'incontro delle nostre voci e delle nostre sensibilità, che porteremo con noi».
Il Festival è stato organizzato dalla Chorus Inside Puglia e dal Coro Polifonico "Il Gabbiano" di Barletta, con il patrocinio dell'Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, del Comune di Barletta, della Provincia Bat e della Regione Puglia.
Al Festival hanno partecipato 10 cori pugliesi, che hanno animato le chiese di Barletta offrendo l'opportunità ai fedeli di riscoprire la bellezza del canto liturgico. Ecco i 10 cori: Gabbiano, il Vic di Casamassima, il Te Deum Laudamus di San Marco in Lamis, Corale del Carmine di Altamura, Schola Cantorum dell'Immacolata di Trinitapoli, Coro Santa Cecilia di Altamura, Euterpe Quartet di Casarano, Corale Mater et decor Carmeli di Manfredonia, Coro Terzo Millennio di Carpino ed infine la Corale Ss. Annunziata di Ischitella.
La corale di Trinitapoli ha eseguito: "Dolce sentire" di R. Ortolani, "Madonna Povertà", "Salve Maria" di M. Frisina ed infine "Canterò per te" di don F. Massimillo. Dopo l'esibizione dei cori c'è stata la Santa Messa cantata da tutti i cori e celebrata da Monsignor Leonardo D'Ascenzo, Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie.
Grande la soddisfazione espressa dal Direttivo di Chorus Inside Puglia APS, per la buona riuscita dell'evento: «Ciò che ripaga di tutti i sacrifici organizzativi e logistici - sottolineano dai vertici dell'Associazione regionale - è la gioia di aver condiviso con tantissime persone emozioni autentiche, contribuendo insieme a produrre bellezza e a donarla alla comunità. Ringraziamo di cuore Mons. Leonardo D'Ascenzo, don Mauro Dibenedetto parroco della Basilica del Santo Sepolcro, tutti i cori, i maestri, gli strumentisti, i parroci che ci hanno accolti e tutti i collaboratori che hanno reso possibile il perfetto svolgimento di questo evento. È questa bellezza, nata dall'incontro delle nostre voci e delle nostre sensibilità, che porteremo con noi».