Tempo del Creato, a Trinitapoli un incontro di fede, dialogo e pace tra gli Ipogei

Giovedì 1° ottobre il Parco Archeologico ospita l’iniziativa promossa dall’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie

martedì 29 settembre 2026 10.22
Giovedì 1° ottobre 2026, dalle ore 17.00 alle 18.30, il Parco Archeologico degli Ipogei di Trinitapoli ospiterà un momento di preghiera, spiritualità e riflessione dedicato al Tempo del Creato, promosso dall'Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie con il patrocinio del Comune di Trinitapoli.

L'iniziativa, ispirata al tema biblico «Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci» (Is 2,4), riunirà rappresentanti delle diverse confessioni cristiane in un momento di fraternità e dialogo ecumenico, con un comune richiamo alla custodia del Creato, alla tutela dell'ambiente e alla costruzione della pace.

Sarà presente l'Arcivescovo Mons. Leonardo d'Ascenzo, insieme al Sindaco Francesco di Feo e ai rappresentanti dell'Amministrazione Comunale. Parteciperanno inoltre i rappresentanti delle Chiese Ortodosse e Riformate del territorio, in un'esperienza di comunione e condivisione aperta alla cittadinanza e ai fedeli di tutte le confessioni.

La scelta del Parco Archeologico degli Ipogei assume un valore particolarmente significativo. Questo straordinario sito dell'Età del Bronzo, profondamente legato alla storia e alla sacralità della terra, diventa infatti il luogo ideale per un incontro che mette in relazione memoria, spiritualità e responsabilità verso il patrimonio naturale e culturale.

La tutela degli Ipogei e del patrimonio archeologico di Trinitapoli richiama così una responsabilità più ampia: quella di custodire la terra, rispettarne le risorse e consegnarla alle future generazioni. Un messaggio che, attraverso il linguaggio della fede e del dialogo tra le Chiese, si unisce all'invito alla pace e alla trasformazione delle logiche di conflitto in strumenti di cura e di costruzione del bene comune.

L'appuntamento del 1° ottobre sarà dunque un'occasione per ritrovarsi insieme, oltre le differenze confessionali, attorno a un impegno condiviso: prendersi cura della casa comune e promuovere una cultura di pace, rispetto e responsabilità.