Trinitapoli celebra la Beata Vergine Maria del Monte Carmelo: una festa di fede e devozione
La celebrazione in Piazza Umberto I e lo spettacolo dei fuochi pirotecnici
sabato 18 luglio 2026
9.57
La comunità di Trinitapoli ha celebrato, giovedì 16 luglio 2026, la festa della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, una ricorrenza profondamente radicata nella tradizione religiosa cittadina e particolarmente sentita dai fedeli.
La Madonna del Carmine è venerata come protettrice dei muratori, delle loro famiglie e di tutti coloro che operano nel settore dell'edilizia. Una devozione che negli anni continua a rappresentare un punto di riferimento spirituale per tanti lavoratori e per l'intera comunità.
Il momento centrale dei festeggiamenti è stato la Celebrazione Eucaristica, officiata in Piazza Umberto I da don Matteo Losapio, parroco della Parrocchia di Santo Stefano Protomartire. Alla Santa Messa hanno partecipato numerosi fedeli, insieme alle autorità civili, tra cui il sindaco Francesco di Feo, la presidente del Consiglio comunale Loredana Lionetti e i rappresentanti dell'Amministrazione comunale.
Nel corso dell'omelia, don Matteo Losapio ha richiamato il profondo significato della devozione alla Vergine del Carmelo per il mondo dell'edilizia.
«La Madonna del Carmine a Trinitapoli – ha affermato don Matteo Losapio – è un culto che si lega al mondo dell'edilizia: la Vergine del Carmelo è la patrona dei muratori e noi affidiamo a lei tutti coloro che lavorano in questo settore, un settore che ha sempre momenti altalenanti: momenti di lavoro, ma anche momenti in cui il lavoro non c'è».
Al termine della Celebrazione Eucaristica, la comunità si è ritrovata per il tradizionale spettacolo di fuochi pirotecnici, che ha colorato il cielo cittadino nelle prime ore della serata, quando la luce del giorno era ancora presente, regalando un suggestivo momento conclusivo ai festeggiamenti dedicati alla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo.
Una ricorrenza che, ancora una volta, ha unito fede, tradizione e partecipazione, confermando il forte legame della comunità di Trinitapoli con una delle devozioni mariane più sentite del territorio.
La Madonna del Carmine è venerata come protettrice dei muratori, delle loro famiglie e di tutti coloro che operano nel settore dell'edilizia. Una devozione che negli anni continua a rappresentare un punto di riferimento spirituale per tanti lavoratori e per l'intera comunità.
Il momento centrale dei festeggiamenti è stato la Celebrazione Eucaristica, officiata in Piazza Umberto I da don Matteo Losapio, parroco della Parrocchia di Santo Stefano Protomartire. Alla Santa Messa hanno partecipato numerosi fedeli, insieme alle autorità civili, tra cui il sindaco Francesco di Feo, la presidente del Consiglio comunale Loredana Lionetti e i rappresentanti dell'Amministrazione comunale.
Nel corso dell'omelia, don Matteo Losapio ha richiamato il profondo significato della devozione alla Vergine del Carmelo per il mondo dell'edilizia.
«La Madonna del Carmine a Trinitapoli – ha affermato don Matteo Losapio – è un culto che si lega al mondo dell'edilizia: la Vergine del Carmelo è la patrona dei muratori e noi affidiamo a lei tutti coloro che lavorano in questo settore, un settore che ha sempre momenti altalenanti: momenti di lavoro, ma anche momenti in cui il lavoro non c'è».
Al termine della Celebrazione Eucaristica, la comunità si è ritrovata per il tradizionale spettacolo di fuochi pirotecnici, che ha colorato il cielo cittadino nelle prime ore della serata, quando la luce del giorno era ancora presente, regalando un suggestivo momento conclusivo ai festeggiamenti dedicati alla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo.
Una ricorrenza che, ancora una volta, ha unito fede, tradizione e partecipazione, confermando il forte legame della comunità di Trinitapoli con una delle devozioni mariane più sentite del territorio.