
Contratto scuola, Giuseppe De Tullio della Gilda BAT: «Servono regole chiare e senza ambiguità»
Il coordinatore Giuseppe De Tullio interviene all’Assemblea nazionale di Rimini
mercoledì 14 ottobre 2026
Comunicato Stampa
Nel corso dell'Assemblea nazionale della Gilda degli Insegnanti, svoltasi a Rimini dal 9 all'11 ottobre 2026, il nostro coordinatore della Gilda degli Insegnanti BAT Giuseppe de Tullio è intervenuto sulla questione del contratto del comparto scuola, sottolineando la necessità di disposizioni chiare, precise e inequivocabili.
«La richiesta della Gilda degli Insegnanti è chiara: è necessario avere un contratto che non si presti a interpretazioni, ambiguità o applicazioni differenti da parte delle singole amministrazioni. Il contratto deve essere uno strumento di tutela per tutto il personale scolastico, non una fonte di dubbi e contenziosi. Le norme devono essere scritte in modo preciso, comprensibile e inequivocabile, affinché ogni lavoratore possa conoscere con certezza i propri diritti e i propri doveri. Non è accettabile che una stessa disposizione possa essere interpretata in maniera diversa da scuola a scuola, né che i lavoratori siano costretti a rivolgersi continuamente ai sindacati per ottenere chiarimenti su ciò che dovrebbe essere già definito nel contratto. Chiediamo, quindi, un contratto chiaro, coerente e rispettoso dei diritti del personale scolastico. La chiarezza delle regole è una garanzia di equità, trasparenza e certezza del diritto. Su questo punto, la Gilda continuerà a far sentire la propria voce.»
«La richiesta della Gilda degli Insegnanti è chiara: è necessario avere un contratto che non si presti a interpretazioni, ambiguità o applicazioni differenti da parte delle singole amministrazioni. Il contratto deve essere uno strumento di tutela per tutto il personale scolastico, non una fonte di dubbi e contenziosi. Le norme devono essere scritte in modo preciso, comprensibile e inequivocabile, affinché ogni lavoratore possa conoscere con certezza i propri diritti e i propri doveri. Non è accettabile che una stessa disposizione possa essere interpretata in maniera diversa da scuola a scuola, né che i lavoratori siano costretti a rivolgersi continuamente ai sindacati per ottenere chiarimenti su ciò che dovrebbe essere già definito nel contratto. Chiediamo, quindi, un contratto chiaro, coerente e rispettoso dei diritti del personale scolastico. La chiarezza delle regole è una garanzia di equità, trasparenza e certezza del diritto. Su questo punto, la Gilda continuerà a far sentire la propria voce.»
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