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Cronaca

19enne aggredito sotto casa, i familiari: «Un'imboscata, violenza inaudita»

Il fratello: «Questi gesti non devono verificarsi fra noi giovani»

«Un gesto da vigliacchi, un atto vandalico privo di ogni giustificazione». Commenta così Antonio Manna quanto accaduto a suo fratello Pierpaolo, il ragazzo di 19 anni picchiato da tre suoi coetanei sotto casa, in un vicolo cieco alla periferia di Trinitapoli. L'episodio si è verifica lo scorso 19 agosto, poco prima delle 15. Secondo quanto riferito dai familiari, il giovane avrebbe ricevuto prima un messaggio via WhatsApp per un appuntamento poi l'agguato. Lo zio e il fratello parlano di «un'imboscata». I motivi non si conoscono. «Tanta violenza è inaudita», ha sottolineato Antonio. La famiglia di Pierpaolo ha scelto di non far passare in sordina la storia affinché episodi simili non si verifichino più fra i giovani. Il papà del ragazzo ha sporto denuncia ai carabinieri. Sarebbe stato lui, appena sceso per andare a lavorare, a ritrovare il figlio per terra mentre si lamentava per il dolore. «Voglio che passi un messaggio importante - ha continuato Antonio -, serve più responsabilità, anche da parte dei genitori che sono chiamati a educare i propri figli. Noi giovani dovremmo pensare prima di compiere determinate azioni». Il 19enne è stato sottoposto a un intervento chirurgico alla mandibola. «Spero che mio fratello possa guarire presto - ha concluso - e che per lui il futuro sia più roseo».
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