
Territorio
Emergenza acqua, Capacciotti quasi a secco. Cicinato: «Restano risorse per poco più di dieci giorni»
L’allarme di Cicinato riaccende così l’attenzione sulla necessità di una gestione tempestiva delle risorse idriche
Trinitapoli - lunedì 31 agosto 2026
14.15 Comunicato Stampa
Allarme per la sinistra Ofanto e per le campagne di Trinitapoli e dei comuni limitrofi servite dal Consorzio di Bonifica della Capitanata. Il consigliere comunale e commissario cittadino di Forza Italia di Trinitapoli, Gioacchino Cicinato, lancia l'allarme sulla grave situazione idrica che sta interessando il territorio.
La crisi idrica torna a mettere in allarme l'agricoltura della Capitanata, con una situazione particolarmente critica nel distretto della sinistra Ofanto. Al centro della preoccupazione c'è la diga di Capacciotti, le cui disponibilità, secondo Cicinato, sarebbero ormai ridotte al minimo.
«La situazione è estremamente preoccupante – sottolinea Cicinato –. Agli attuali ritmi di utilizzo, le risorse disponibili consentirebbero di garantire l'acqua ancora per poco più di dieci giorni».
La diga di Capacciotti avrebbe attualmente circa 6,5 milioni di metri cubi d'acqua, a fronte di una capacità massima di circa 48 milioni di metri cubi. Un dato che evidenzia la forte riduzione delle riserve rispetto alla capacità dell'invaso.
A rendere ancora più delicata la situazione è la necessità di considerare una quota di sicurezza di circa 2,5 milioni di metri cubi. La quantità di acqua effettivamente utilizzabile scenderebbe quindi a circa 4 milioni di metri cubi.
Numeri che preoccupano soprattutto il comparto agricolo della sinistra Ofanto, dove l'acqua della diga rappresenta una risorsa essenziale per le campagne di Trinitapoli e dei territori limitrofi.
L'allarme di Cicinato riaccende così l'attenzione sulla necessità di una gestione tempestiva delle risorse idriche e di interventi capaci di fronteggiare una crisi che, con il progressivo esaurimento delle disponibilità dell'invaso, rischia di avere pesanti ripercussioni sull'agricoltura e sull'economia dell'intero comprensorio.
La crisi idrica torna a mettere in allarme l'agricoltura della Capitanata, con una situazione particolarmente critica nel distretto della sinistra Ofanto. Al centro della preoccupazione c'è la diga di Capacciotti, le cui disponibilità, secondo Cicinato, sarebbero ormai ridotte al minimo.
«La situazione è estremamente preoccupante – sottolinea Cicinato –. Agli attuali ritmi di utilizzo, le risorse disponibili consentirebbero di garantire l'acqua ancora per poco più di dieci giorni».
La diga di Capacciotti avrebbe attualmente circa 6,5 milioni di metri cubi d'acqua, a fronte di una capacità massima di circa 48 milioni di metri cubi. Un dato che evidenzia la forte riduzione delle riserve rispetto alla capacità dell'invaso.
A rendere ancora più delicata la situazione è la necessità di considerare una quota di sicurezza di circa 2,5 milioni di metri cubi. La quantità di acqua effettivamente utilizzabile scenderebbe quindi a circa 4 milioni di metri cubi.
Numeri che preoccupano soprattutto il comparto agricolo della sinistra Ofanto, dove l'acqua della diga rappresenta una risorsa essenziale per le campagne di Trinitapoli e dei territori limitrofi.
L'allarme di Cicinato riaccende così l'attenzione sulla necessità di una gestione tempestiva delle risorse idriche e di interventi capaci di fronteggiare una crisi che, con il progressivo esaurimento delle disponibilità dell'invaso, rischia di avere pesanti ripercussioni sull'agricoltura e sull'economia dell'intero comprensorio.
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