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Cronaca
Il sindaco Francesco di Feo replica alle osservazioni della Commissione Parlamentale Antimafia
«A Trinitapoli lo Stato è presente e i reati in calo ne sono la dimostrazione»
Trinitapoli - lunedì 30 marzo 2026
15.25
Si dice sorpreso ed amareggiato dalle dichiarazioni rilasciate a Bari dall'on. Chiara Colosimo, Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, l'on. Chiara Colosimo. Il sindaco di Trinitapoli, Francesco di Feo, questa mattina ha voluto replicare e fare chiarezza attraverso una conferenza stampa. «Gli affidamenti diretti e sotto soglia del Comune, per i quali si procede solo in casi di emergenza – ha spiegato il primo cittadino trinitapolese – sono garantiti dalla turnazione delle imprese e da una rigorosa certificazione antimafia»
Non devono invece destare preoccupazione, secondo di Feo, le quattro interdittive antimafia emesse tra gennaio e marzo dalla Prefettura nei confronti di altrettante aziende di Trinitapoli.
Dopo le festività pasquali sono in programma gli incontri con il Prefetto Flavia Anania e con la Commissione Parlamentare Antimafia. Di Feo intende capire se siano state riscontrate anomalie sugli affidamenti diretti concessi dal Comune durante i due anni della sua amministrazione.
Un cerchio che si è chiuso, quello sullo scioglimento del Comune per mafia, e che secondo di Feo non avrebbe dovuto mai essere aperto.
«A Trinitapoli lo Stato è presente e i reati in calo ne sono la dimostrazione» conclude di Feo, che auspica si possa proseguire in questa direzione con l'aumento dei presìdi di sicurezza sul territorio, istituendo finalmente un Commissariato di Polizia.
Cosa ha detto La presidente della commissione parlamentare antimafia: ha poi sottolineato la situazione allarmante relativa alla zona ofantina, soffermandosi sugli affidamenti diretti in via prioritaria dei piccoli centri, perché sotto soglia, che permettono con più facilità l'ingresso della criminalità organizzata nei comuni, citando in tal senso anche Trinitapoli. Il fenomeno delle infiltrazioni nel tessuto economico è stato sottolineato anche dalla Prefettura BAT, presente al tavolo delle audizioni della commissione antimafia.
Non devono invece destare preoccupazione, secondo di Feo, le quattro interdittive antimafia emesse tra gennaio e marzo dalla Prefettura nei confronti di altrettante aziende di Trinitapoli.
Dopo le festività pasquali sono in programma gli incontri con il Prefetto Flavia Anania e con la Commissione Parlamentare Antimafia. Di Feo intende capire se siano state riscontrate anomalie sugli affidamenti diretti concessi dal Comune durante i due anni della sua amministrazione.
Un cerchio che si è chiuso, quello sullo scioglimento del Comune per mafia, e che secondo di Feo non avrebbe dovuto mai essere aperto.
«A Trinitapoli lo Stato è presente e i reati in calo ne sono la dimostrazione» conclude di Feo, che auspica si possa proseguire in questa direzione con l'aumento dei presìdi di sicurezza sul territorio, istituendo finalmente un Commissariato di Polizia.
Cosa ha detto La presidente della commissione parlamentare antimafia: ha poi sottolineato la situazione allarmante relativa alla zona ofantina, soffermandosi sugli affidamenti diretti in via prioritaria dei piccoli centri, perché sotto soglia, che permettono con più facilità l'ingresso della criminalità organizzata nei comuni, citando in tal senso anche Trinitapoli. Il fenomeno delle infiltrazioni nel tessuto economico è stato sottolineato anche dalla Prefettura BAT, presente al tavolo delle audizioni della commissione antimafia.
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