
Territorio
L'arte fotografica di Giuseppe Beltotto approda in Campania
Ad Andretta è stato presentato il libro “Le foto di un viaggiatore con il mal d’Africa”
Trinitapoli - giovedì 26 febbraio 2026
9.33
L'arte fotografica di Giuseppe Beltotto, viaggiatore e fotografo di Trinitapoli, valica i confini regionali e approda in Campania, conquistando il pubblico dell'alta Irpinia. Nella gremita sala consiliare del Comune di Andretta, lo scorso 21 febbraio, è stato presentato il libro "Le foto di un viaggiatore con il mal d'Africa", un'opera che racchiude vent'anni di viaggi e di sguardi sul continente africano.
Peppino Beltotto, classe 1941, ama definirsi "viaggiatore con il mal d'Africa", un'espressione che racconta bene la passione che lo lega a quella terra. «Per qualche recondita ragione, l'Africa era il luogo in cui ho sempre desiderato andare. E quando sono riuscito a visitarla per la prima volta, sono rimasto senza fiato. Al punto da tornarci più volte», ha confidato durante l'incontro. Un richiamo profondo che negli anni si è trasformato in esperienza di cultura e significativa crescita umana e spirituale.
A dialogare con l'autore, il parroco don Salvatore Sciannamea, il sindaco Michele Miele e il presidente della Pro Loco Pietro Guglielmo, che hanno sottolineato la forza espressiva delle sue immagini: fotografie capaci di parlare un linguaggio universale, intense e autentiche, frutto di una coscienza storica e di una sensibilità maturata nel tempo.
Il libro ripercorre dieci viaggi compiuti tra il 1997 e il 2017: dalla Tanzania al Marocco, attraversando Mali, Etiopia, Uganda, Madagascar, Sudafrica, Botswana e Sudan. Un percorso umano e artistico che ha fatto scoprire al pubblico luoghi incontaminati, mete poco battute, volti, storie e culture, in un intreccio di parole, video e immagini capaci di restituire la meraviglia e la complessità di un continente affascinante.
La serata si è conclusa in un clima di profonda commozione, con il ricordo del piccolo Domenico, scomparso a Napoli dopo un trapianto cardiaco: un minuto di raccoglimento, una preghiera e un simbolico abbraccio alla famiglia hanno suggellato un incontro che, oltre all'arte, ha saputo esprimere anche autentica partecipazione umana.
Peppino Beltotto, classe 1941, ama definirsi "viaggiatore con il mal d'Africa", un'espressione che racconta bene la passione che lo lega a quella terra. «Per qualche recondita ragione, l'Africa era il luogo in cui ho sempre desiderato andare. E quando sono riuscito a visitarla per la prima volta, sono rimasto senza fiato. Al punto da tornarci più volte», ha confidato durante l'incontro. Un richiamo profondo che negli anni si è trasformato in esperienza di cultura e significativa crescita umana e spirituale.
A dialogare con l'autore, il parroco don Salvatore Sciannamea, il sindaco Michele Miele e il presidente della Pro Loco Pietro Guglielmo, che hanno sottolineato la forza espressiva delle sue immagini: fotografie capaci di parlare un linguaggio universale, intense e autentiche, frutto di una coscienza storica e di una sensibilità maturata nel tempo.
Il libro ripercorre dieci viaggi compiuti tra il 1997 e il 2017: dalla Tanzania al Marocco, attraversando Mali, Etiopia, Uganda, Madagascar, Sudafrica, Botswana e Sudan. Un percorso umano e artistico che ha fatto scoprire al pubblico luoghi incontaminati, mete poco battute, volti, storie e culture, in un intreccio di parole, video e immagini capaci di restituire la meraviglia e la complessità di un continente affascinante.
La serata si è conclusa in un clima di profonda commozione, con il ricordo del piccolo Domenico, scomparso a Napoli dopo un trapianto cardiaco: un minuto di raccoglimento, una preghiera e un simbolico abbraccio alla famiglia hanno suggellato un incontro che, oltre all'arte, ha saputo esprimere anche autentica partecipazione umana.
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