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Eventi e cultura
“Oltre i confini del visibile”: arte contemporanea e memoria archeologica agli Ipogei di Trinitapoli
Il vernissage si terrà sabato 22 agosto 2026 alle ore 19:30
Trinitapoli - mercoledì 19 agosto 2026
12.26 Comunicato Stampa
Dal 22 agosto 2026, il Parco Archeologico degli Ipogei di Trinitapoli ospita "Oltre i confini del visibile", mostra fotografica di Agostina De Pasquale, giovane artista pugliese la cui ricerca si sviluppa attraverso fotografia, grafica e sperimentazione audiovisiva.
L'iniziativa è realizzata con il Patrocinio del Comune di Trinitapoli e nasce dall'incontro tra la sensibilità dell'arte contemporanea e uno dei luoghi più significativi del patrimonio archeologico pugliese, dando vita a un dialogo tra memoria, territorio e percezione.
La mostra propone un'indagine multidisciplinare incentrata principalmente sul corpo femminile, inteso non come semplice elemento anatomico, ma come matrice generativa e tramite espressivo dell'invisibile. Il corpo diventa una soglia tra dimensione materiale e immateriale, un archetipo legato all'inconscio, al ciclo della vita e a una memoria sommersa che, attraverso il tempo, riaffiora lasciando tracce.
Corpo, memoria e spazio si intrecciano così in un percorso nel quale passato e presente si riflettono reciprocamente, invitando il visitatore a confrontarsi con ciò che emerge oltre la dimensione immediatamente visibile.
Il progetto artistico si articola attraverso tre principali percorsi fotografici: "Acque scavate dal tempo", "Wyrd" e "Corpo e Spazio", accompagnati da studi figurativi e grafici dedicati alla scomposizione della forma.
Le opere costruiscono scenari sospesi e stratificati, trasformando il corpo femminile in una vera e propria architettura emotiva, capace di mettere in relazione la materia terrena con una dimensione più profonda e trascendente.
Gli Ipogei come parte integrante dell'opera
La scelta degli Ipogei di Trinitapoli assume un particolare valore simbolico. Gli spazi archeologici, custodi di una storia millenaria e di tracce appartenenti a epoche lontane, diventano parte integrante dell'esperienza artistica.
Le fotografie instaurano con il luogo un rapporto di reciproco dialogo: le tracce del passato incontrano le forme della ricerca contemporanea, creando una relazione tra archeologia e linguaggi artistici del presente.
L'iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione culturale promosso dal Parco e Museo Archeologico degli Ipogei e dall'Associazione Culturale Tautor, con l'obiettivo di rendere gli spazi archeologici luoghi vivi di produzione culturale, confronto e incontro tra pubblici e linguaggi differenti.
Arte, vino e memoria del territorio
Un ulteriore elemento dell'evento è la collaborazione con Cantine Madri Leone, realtà vitivinicola locale fondata da due sorelle e impegnata nella valorizzazione delle storie di donne emblematiche e della memoria del territorio.
Durante il brindisi del vernissage, le produttrici interverranno per raccontare il legame tra la materia del vino, associata a figure primordiali e ancestrali, e la ricerca visiva proposta dalla mostra.
Si crea così una connessione tra arte, storia, femminilità e radici della terra, particolarmente significativa all'interno degli spazi millenari degli Ipogei.
Il vernissage si terrà sabato 22 agosto 2026 alle ore 19:30.
Interverranno:
Mostra fotografica di Agostina De Pasquale
Parco Archeologico degli Ipogei di Trinitapoli
Apertura al pubblico: dal 22 agosto 2026
Giorni: venerdì, sabato e domenica
Orari: 17:00 – 20:00
Ingresso: libero
L'iniziativa è realizzata con il Patrocinio del Comune di Trinitapoli e nasce dall'incontro tra la sensibilità dell'arte contemporanea e uno dei luoghi più significativi del patrimonio archeologico pugliese, dando vita a un dialogo tra memoria, territorio e percezione.
La mostra propone un'indagine multidisciplinare incentrata principalmente sul corpo femminile, inteso non come semplice elemento anatomico, ma come matrice generativa e tramite espressivo dell'invisibile. Il corpo diventa una soglia tra dimensione materiale e immateriale, un archetipo legato all'inconscio, al ciclo della vita e a una memoria sommersa che, attraverso il tempo, riaffiora lasciando tracce.
Corpo, memoria e spazio si intrecciano così in un percorso nel quale passato e presente si riflettono reciprocamente, invitando il visitatore a confrontarsi con ciò che emerge oltre la dimensione immediatamente visibile.
Il progetto artistico si articola attraverso tre principali percorsi fotografici: "Acque scavate dal tempo", "Wyrd" e "Corpo e Spazio", accompagnati da studi figurativi e grafici dedicati alla scomposizione della forma.
Le opere costruiscono scenari sospesi e stratificati, trasformando il corpo femminile in una vera e propria architettura emotiva, capace di mettere in relazione la materia terrena con una dimensione più profonda e trascendente.
Gli Ipogei come parte integrante dell'opera
La scelta degli Ipogei di Trinitapoli assume un particolare valore simbolico. Gli spazi archeologici, custodi di una storia millenaria e di tracce appartenenti a epoche lontane, diventano parte integrante dell'esperienza artistica.
Le fotografie instaurano con il luogo un rapporto di reciproco dialogo: le tracce del passato incontrano le forme della ricerca contemporanea, creando una relazione tra archeologia e linguaggi artistici del presente.
L'iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione culturale promosso dal Parco e Museo Archeologico degli Ipogei e dall'Associazione Culturale Tautor, con l'obiettivo di rendere gli spazi archeologici luoghi vivi di produzione culturale, confronto e incontro tra pubblici e linguaggi differenti.
Arte, vino e memoria del territorio
Un ulteriore elemento dell'evento è la collaborazione con Cantine Madri Leone, realtà vitivinicola locale fondata da due sorelle e impegnata nella valorizzazione delle storie di donne emblematiche e della memoria del territorio.
Durante il brindisi del vernissage, le produttrici interverranno per raccontare il legame tra la materia del vino, associata a figure primordiali e ancestrali, e la ricerca visiva proposta dalla mostra.
Si crea così una connessione tra arte, storia, femminilità e radici della terra, particolarmente significativa all'interno degli spazi millenari degli Ipogei.
Il vernissage si terrà sabato 22 agosto 2026 alle ore 19:30.
Interverranno:
- Francesco di Feo, Sindaco di Trinitapoli;
- Giovanni Landriscina, Assessore alla Cultura;
- Anna Maria Tunzi, Direttrice Scientifica del Parco e del Museo Archeologico degli Ipogei;
- Mariangela Lo Zupone, Curatrice del Parco e del Museo.
Mostra fotografica di Agostina De Pasquale
Parco Archeologico degli Ipogei di Trinitapoli
Apertura al pubblico: dal 22 agosto 2026
Giorni: venerdì, sabato e domenica
Orari: 17:00 – 20:00
Ingresso: libero
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