55^ Fiera del carciofo a San Ferdinando, oltre 30.000 visitatori

Storica querelle con Trinitapoli per una rivalità ormai affievolita

mercoledì 11 novembre 2015 16.20
A cura di Giuseppe Capacchione
Celebrare il carciofo e la terra in cui viene coltivato. I numeri dicono che il Gal Daunofantino abbia raggiunto l'obiettivo: oltre 30.000 persone hanno visitato la 55^ fiera nazionale del carciofo svolta a San Ferdinando di Puglia dal 5 all'8 novembre scorso. Fritto, sott'olio o come ingrediente per dolci, il carciofo rientra a pieno titolo nel paniere delle tradizioni locali ed è possibile mangiarlo in ogni minestra. I dati lo confermano: il territorio di San Ferdinando di Puglia nella provincia BAT è considerato uno dei maggiori nella coltivazione del carciofo mediterraneo. Nell'agro della cittadina pugliese i terreni riservati alla coltivazione del carciofo occupano una superficie in netto aumento negli ultimi anni, passando da 100 ettari nel 1950 a 5.000 ettari nel 1963, sino ad arrivare agli attuali 75.000 ettari. Tutto questo, però, grazie anche all'aiuto dei comuni limitrofi tra cui Trinitapoli.

Infatti, la storia riporta una rivalità, ormai affievolita, fra le città di San Ferdinando e di Trinitapoli in merito allo svolgimento della sagra. La conferma arriva da alcuni anziani contadini sanferdinandesi: «Anni addietro la fiera celebrava davvero il carciofo. Oggi non è più così. Basti pensare che la quantità di carciofi portata in fiera è nettamente inferiore rispetto al passato. Da lavoratori e abitanti di San Ferdinando affermiamo che la manifestazione aveva un'ottima riuscita grazie anche alle grandi quantità di carciofi portate dalla vicina città di Trinitapoli. Chiaramente i contadini trinitapolesi hanno scelto di organizzare nella loro città una fiera di minore rilevanza ma improntata davvero sul carciofo, visto che il prodotto lo portavano da casa». Che il comune di Trinitapoli sia simbolo della coltivazione dei carciofi è una verità sotto gli occhi di tutti. Basti vedere i terreni che vanno dal confine con Margherita di Savoia al confine con Cerignola invasi da carciofi. «San Ferdinando - continuano i contadini - è la città delle pesche, ma il carciofo è un simbolo più trinitapolese che nostro. Siamo d'accordo che questa sia una fiera nazionale e quindi aperta a chiunque voglia partecipare, ma viene celebrata a San Ferdinando soltanto perché è la città in cui è nata grazie al prezioso contributo degli agricoltori di Trinitapoli».