A Trinitapoli la prima prova è andata per gli studenti dell’Istituto Dell’Aquila-Staffa
Emozioni contrastanti da parte degli studenti e delle studentesse: tra queste ansia ma anche tanta gioia per avercela fatta
giovedì 18 giugno 2026
16.58
La prima prova è andata: oggi anche gli studenti e le studentesse dell'Istituto Dell'Aquila-Staffa di Trinitapoli hanno svolto la prova di italiano.
Temi molto differenti: tracce più libere, altre più specifiche, ma tutte pienamente accessibili agli studenti e le studentesse che si sono trovati a dar spazio alle loro conoscenze e alle loro capacità di scrittura senza troppi problemi.
La prova è stata un po' più complicata rispetto a quello a cui si è abituati nei soliti compiti in classe di italiano, sia per i temi che per la durata, ma è stata fattibile secondo due studenti intervistati all'uscita da scuola subito dopo aver terminato la prova:
«Per esempio, la traccia che ho scelto io è stata proprio la B3 che parlava del passaggio dall'adolescenza all'età adulta, dove non tutti sanno affrontare questo passaggio e quindi è stata un po' complicata proprio sul parere personale».
«Diciamo che non c'era tanto bisogno di studio, piuttosto di logica, quindi bisognava più che altro essere concentrati per tutto questo tempo e noi non siamo abituati. Insomma ci abbiamo provato, fortunatamente è andata bene. Speriamo di ricevere un buon punteggio che ci aiuti ad accedere all'esame orale in maniera dignitosa».
Ancora tanta ansia e il cuore un po' subbuglio per due studentesse: «Non so come sia andata, ma tutto sommato, almeno questa è fatta».
«Non ci aspettavamo che uscissero autori che non avevamo proprio trattato, però sono contenta perché in fin dei conti anche quello che abbiamo studiato durante l'anno scolastico personalmente mi ha permesso di trattare anche questi autori a me sconosciuti».
Insomma l'ansia e il troppo tempo a disposizione che obbliga a restare gli studenti incollati alle sedie fanno da padrone, ma ad accompagnare questi sentimenti ci sono anche l'audacia e la gioia di aver scavalcato il primo ostacolo di questo fatidico esame di maturità.
E ora è il momento di affrontare la seconda prova. Avanti tutta!
Temi molto differenti: tracce più libere, altre più specifiche, ma tutte pienamente accessibili agli studenti e le studentesse che si sono trovati a dar spazio alle loro conoscenze e alle loro capacità di scrittura senza troppi problemi.
La prova è stata un po' più complicata rispetto a quello a cui si è abituati nei soliti compiti in classe di italiano, sia per i temi che per la durata, ma è stata fattibile secondo due studenti intervistati all'uscita da scuola subito dopo aver terminato la prova:
«Per esempio, la traccia che ho scelto io è stata proprio la B3 che parlava del passaggio dall'adolescenza all'età adulta, dove non tutti sanno affrontare questo passaggio e quindi è stata un po' complicata proprio sul parere personale».
«Diciamo che non c'era tanto bisogno di studio, piuttosto di logica, quindi bisognava più che altro essere concentrati per tutto questo tempo e noi non siamo abituati. Insomma ci abbiamo provato, fortunatamente è andata bene. Speriamo di ricevere un buon punteggio che ci aiuti ad accedere all'esame orale in maniera dignitosa».
Ancora tanta ansia e il cuore un po' subbuglio per due studentesse: «Non so come sia andata, ma tutto sommato, almeno questa è fatta».
«Non ci aspettavamo che uscissero autori che non avevamo proprio trattato, però sono contenta perché in fin dei conti anche quello che abbiamo studiato durante l'anno scolastico personalmente mi ha permesso di trattare anche questi autori a me sconosciuti».
Insomma l'ansia e il troppo tempo a disposizione che obbliga a restare gli studenti incollati alle sedie fanno da padrone, ma ad accompagnare questi sentimenti ci sono anche l'audacia e la gioia di aver scavalcato il primo ostacolo di questo fatidico esame di maturità.
E ora è il momento di affrontare la seconda prova. Avanti tutta!