
Cronaca
Assalto nella notte al Postamat di Trinitapoli: esplosivo contro lo sportello di via Isonzo - FOTO
L’esplosione avrebbe provocato ingenti danni alla struttura dell’ufficio postale
Trinitapoli - mercoledì 12 agosto 2026
9.08
Nuovo assalto nella notte ai danni di uno sportello Postamat nella provincia Bat. Questa volta nel mirino dei malviventi è finito l'ATM dell'ufficio postale centrale di Trinitapoli, in via Isonzo, fatto esplodere intorno alle 4.
Secondo le prime informazioni raccolte, gli autori del colpo avrebbero utilizzato dell'esplosivo, ricorrendo alla cosiddetta tecnica della "marmotta", un sistema già impiegato in numerosi assalti ai bancomat e agli sportelli automatici. L'esplosione avrebbe provocato ingenti danni alla struttura dell'ufficio postale.
A svegliare i residenti della zona sarebbero stati due forti boati, avvertiti a pochi minuti di distanza l'uno dall'altro nel cuore della notte. Un'azione rapida e violenta, sulla quale sono ora in corso gli accertamenti delle forze dell'ordine.
Resta da chiarire se i responsabili siano riusciti a impossessarsi del denaro contenuto nello sportello. Le prime verifiche sembrerebbero indicare che il Postamat potrebbe essere stato lasciato vuoto e non caricato durante la notte. Se questa circostanza dovesse essere confermata, il colpo potrebbe dunque non aver fruttato alcun bottino, nonostante i pesanti danni provocati dall'esplosione.
Dal successivo sopralluogo, effettuato con il supporto dei VV.FF., della SIS Nu. Inv. di Trani e dei CC Artificieri di Bari, è emerso che, alle precedenti ore 04:00, almeno tre soggetti ignoti:
• avessero posizionato al centro della carreggiata e incendiato una Fiat 500L oggetto di furto, all'altezza del campo sportivo di Trinitapoli, al fine di rallentare l'arrivo sul posto delle FFOO;
• fossero giunti sul luogo delle esplosioni a bordo di un'Alfa Romeo Giulietta oggetto di furto;
• avessero fatto esplodere una cosiddetta "marmotta" arrecando ingenti danni ai locali (non residenziali) e tentando - invano - di impossessarsi illecitamente del denaro contante contenuto all'interno della cassa continua (all'atto del furto vuota, come da recenti disposizioni di Poste Italiane - nelle provincie FG-BAT-BA - che prevedono la chiusura degli uffici con lo svuotamento preventivo degli ATM).
Al vaglio ci sono anche eventuali immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero fornire indicazioni sui movimenti dei malviventi prima e dopo la deflagrazione.
Quello di via Isonzo, inoltre, non è un obiettivo nuovo per la criminalità. Il Postamat era stato infatti ripristinato soltanto da pochi mesi dopo un precedente assalto avvenuto nell'aprile 2024. Un episodio che torna così alla memoria e che rende ancora più significativo il nuovo attacco allo stesso sportello.
Resta, al momento, l'immagine di un nuovo assalto notturno condotto con l'uso di esplosivo, con l'obiettivo di raggiungere il denaro custodito nel Postamat. Ma, almeno secondo le prime indiscrezioni, la violenta esplosione potrebbe non essere servita a garantire ai malviventi alcun guadagno.
Secondo le prime informazioni raccolte, gli autori del colpo avrebbero utilizzato dell'esplosivo, ricorrendo alla cosiddetta tecnica della "marmotta", un sistema già impiegato in numerosi assalti ai bancomat e agli sportelli automatici. L'esplosione avrebbe provocato ingenti danni alla struttura dell'ufficio postale.
A svegliare i residenti della zona sarebbero stati due forti boati, avvertiti a pochi minuti di distanza l'uno dall'altro nel cuore della notte. Un'azione rapida e violenta, sulla quale sono ora in corso gli accertamenti delle forze dell'ordine.
Resta da chiarire se i responsabili siano riusciti a impossessarsi del denaro contenuto nello sportello. Le prime verifiche sembrerebbero indicare che il Postamat potrebbe essere stato lasciato vuoto e non caricato durante la notte. Se questa circostanza dovesse essere confermata, il colpo potrebbe dunque non aver fruttato alcun bottino, nonostante i pesanti danni provocati dall'esplosione.
Dal successivo sopralluogo, effettuato con il supporto dei VV.FF., della SIS Nu. Inv. di Trani e dei CC Artificieri di Bari, è emerso che, alle precedenti ore 04:00, almeno tre soggetti ignoti:
• avessero posizionato al centro della carreggiata e incendiato una Fiat 500L oggetto di furto, all'altezza del campo sportivo di Trinitapoli, al fine di rallentare l'arrivo sul posto delle FFOO;
• fossero giunti sul luogo delle esplosioni a bordo di un'Alfa Romeo Giulietta oggetto di furto;
• avessero fatto esplodere una cosiddetta "marmotta" arrecando ingenti danni ai locali (non residenziali) e tentando - invano - di impossessarsi illecitamente del denaro contante contenuto all'interno della cassa continua (all'atto del furto vuota, come da recenti disposizioni di Poste Italiane - nelle provincie FG-BAT-BA - che prevedono la chiusura degli uffici con lo svuotamento preventivo degli ATM).
Al vaglio ci sono anche eventuali immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero fornire indicazioni sui movimenti dei malviventi prima e dopo la deflagrazione.
Quello di via Isonzo, inoltre, non è un obiettivo nuovo per la criminalità. Il Postamat era stato infatti ripristinato soltanto da pochi mesi dopo un precedente assalto avvenuto nell'aprile 2024. Un episodio che torna così alla memoria e che rende ancora più significativo il nuovo attacco allo stesso sportello.
Resta, al momento, l'immagine di un nuovo assalto notturno condotto con l'uso di esplosivo, con l'obiettivo di raggiungere il denaro custodito nel Postamat. Ma, almeno secondo le prime indiscrezioni, la violenta esplosione potrebbe non essere servita a garantire ai malviventi alcun guadagno.
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