“La sfida per la Cura”: a Trinitapoli sport e solidarietà per sostenere la ricerca sul diabete di tipo 1
Al centro dell'evento la raccolta fondi, realizzata attraverso le quote di partecipazione e le donazioni volontarie
giovedì 13 agosto 2026
12.22
Grande partecipazione e solidarietà a Trinitapoli per la terza edizione de "La sfida per la Cura", la manifestazione sportiva organizzata per raccogliere fondi da destinare alla ricerca della cura definitiva del diabete di tipo 1.
Il 12 agosto 2026, il "Gimmelli Stadium", annesso al Convento dei Padri Cappuccini di Trinitapoli, ha ospitato una serata all'insegna dello sport, dell'amicizia e della solidarietà. L'iniziativa, fortemente voluta da Mimmo Di Biase, responsabile regionale della Fondazione Italiana Diabete (FID) e padre di Michele, un ragazzo affetto da diabete di tipo 1, ha visto ancora una volta la comunità mobilitarsi per sostenere la ricerca scientifica.
Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune cronica che colpisce frequentemente bambini e ragazzi e che, a oggi, richiede una gestione quotidiana e continua. L'obiettivo della manifestazione è contribuire concretamente al finanziamento della ricerca scientifica e clinica finalizzata a individuare una cura definitiva.
La serata è stata aperta dalle partite dedicate ai piccoli calciatori della scuola calcio ASD Soccer Trinitapoli, guidata da Ugo Catto, regalando ai più giovani un momento di sport e condivisione.
Il momento centrale della manifestazione è stato quindi l'incontro tra la rappresentativa dei Casalini emigrati e quella delle Vecchie Glorie, capitanate rispettivamente da Luigi Russo e Nicola Vitobello. Una partita che ha unito generazioni, amicizie e ricordi, trasformando il campo da calcio in un luogo di partecipazione e impegno civile.
A condurre la serata, in qualità di speaker, è stato Giuseppe Acquafredda, Fiduciario comunale CONI. Presente anche il Sindaco di Trinitapoli Francesco di Feo, che ha partecipato alle premiazioni conclusive.
La manifestazione si è avvalsa inoltre della fattiva collaborazione dell'Associazione Volontari Soccorritori "Casaltrinità", a conferma di una rete di volontariato e associazionismo capace di mettere a disposizione energie e competenze per una causa importante.
Al centro dell'evento la raccolta fondi, realizzata attraverso le quote di partecipazione e le donazioni volontarie, destinata alla Fondazione Italiana Diabete (FID) per sostenere la ricerca scientifica e clinica sul diabete di tipo 1, in collaborazione con università ed enti di ricerca.
«La cura definitiva al diabete di tipo 1 può arrivare solo dalla ricerca – ribadisce Mimmo Di Biase, responsabile regionale della FID –. Il nostro obiettivo principale è raccogliere fondi per finanziare i migliori istituti di ricerca, i ricercatori e le ricerche più promettenti. Accanto a questa attività, è fondamentale far comprendere alla società civile che cosa sia il diabete di tipo 1 e quale sia la sua gravità. Per questo, anche la corretta informazione sulla malattia rappresenta un focus della nostra attività, così come mantenere costantemente informate le persone con diabete sui progressi della ricerca scientifica».
Il 12 agosto 2026, il "Gimmelli Stadium", annesso al Convento dei Padri Cappuccini di Trinitapoli, ha ospitato una serata all'insegna dello sport, dell'amicizia e della solidarietà. L'iniziativa, fortemente voluta da Mimmo Di Biase, responsabile regionale della Fondazione Italiana Diabete (FID) e padre di Michele, un ragazzo affetto da diabete di tipo 1, ha visto ancora una volta la comunità mobilitarsi per sostenere la ricerca scientifica.
Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune cronica che colpisce frequentemente bambini e ragazzi e che, a oggi, richiede una gestione quotidiana e continua. L'obiettivo della manifestazione è contribuire concretamente al finanziamento della ricerca scientifica e clinica finalizzata a individuare una cura definitiva.
La serata è stata aperta dalle partite dedicate ai piccoli calciatori della scuola calcio ASD Soccer Trinitapoli, guidata da Ugo Catto, regalando ai più giovani un momento di sport e condivisione.
Il momento centrale della manifestazione è stato quindi l'incontro tra la rappresentativa dei Casalini emigrati e quella delle Vecchie Glorie, capitanate rispettivamente da Luigi Russo e Nicola Vitobello. Una partita che ha unito generazioni, amicizie e ricordi, trasformando il campo da calcio in un luogo di partecipazione e impegno civile.
A condurre la serata, in qualità di speaker, è stato Giuseppe Acquafredda, Fiduciario comunale CONI. Presente anche il Sindaco di Trinitapoli Francesco di Feo, che ha partecipato alle premiazioni conclusive.
La manifestazione si è avvalsa inoltre della fattiva collaborazione dell'Associazione Volontari Soccorritori "Casaltrinità", a conferma di una rete di volontariato e associazionismo capace di mettere a disposizione energie e competenze per una causa importante.
Al centro dell'evento la raccolta fondi, realizzata attraverso le quote di partecipazione e le donazioni volontarie, destinata alla Fondazione Italiana Diabete (FID) per sostenere la ricerca scientifica e clinica sul diabete di tipo 1, in collaborazione con università ed enti di ricerca.
«La cura definitiva al diabete di tipo 1 può arrivare solo dalla ricerca – ribadisce Mimmo Di Biase, responsabile regionale della FID –. Il nostro obiettivo principale è raccogliere fondi per finanziare i migliori istituti di ricerca, i ricercatori e le ricerche più promettenti. Accanto a questa attività, è fondamentale far comprendere alla società civile che cosa sia il diabete di tipo 1 e quale sia la sua gravità. Per questo, anche la corretta informazione sulla malattia rappresenta un focus della nostra attività, così come mantenere costantemente informate le persone con diabete sui progressi della ricerca scientifica».