
Cronaca
Interdittive antimafia a Trinitapoli: colpite due imprese del settore agricolo
I provvedimenti riguardano un’impresa agricola e una società di commercio all’ingrosso
Trinitapoli - martedì 20 gennaio 2026
20.01 Comunicato Stampa
Il Prefetto di Barletta Andria Trani, Flavia Anania, ha adottato due provvedimenti interdittivi antimafia nei confronti di un'impresa individuale operante nel settore della coltivazione di pomacee e frutta a nocciolo e di una società attiva nel commercio all'ingrosso di frutta e ortaggi freschi, entrambe con sede nel Comune di Trinitapoli.
L'istruttoria svolta dagli Organi di Polizia, successivamente oggetto di approfondita e puntuale valutazione nell'ambito delle riunioni del Gruppo Interforze Antimafia istituito presso la Prefettura e del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha evidenziato la comprovata contiguità della titolare dell'impresa individuale – che risulta altresì socia di maggioranza della seconda società – con soggetti di elevato spessore criminale, riconducibili a gruppi delinquenziali locali.
Dalle complessive risultanze istruttorie è, pertanto, emerso un quadro indiziario solido, organico e coerente, tale da rendere concreto, attuale e significativo il pericolo di condizionamento delle attività economiche da parte di soggetti controindicati, stabilmente inseriti in contesti di criminalità organizzata.
L'adozione delle interdittive antimafia si colloca nel necessario bilanciamento tra la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica e la libertà di iniziativa economica garantita dall'articolo 41 della Costituzione. Tali provvedimenti si inseriscono nel più ampio e costante impegno della Prefettura per il rafforzamento della prevenzione amministrativa antimafia e per la tutela del tessuto economico sano del territorio, secondo una linea di rigorosa attenzione alla legalità e alla trasparenza dell'azione amministrativa, più volte richiamata dal Prefetto sin dall'avvio del proprio mandato.
L'istruttoria svolta dagli Organi di Polizia, successivamente oggetto di approfondita e puntuale valutazione nell'ambito delle riunioni del Gruppo Interforze Antimafia istituito presso la Prefettura e del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha evidenziato la comprovata contiguità della titolare dell'impresa individuale – che risulta altresì socia di maggioranza della seconda società – con soggetti di elevato spessore criminale, riconducibili a gruppi delinquenziali locali.
Dalle complessive risultanze istruttorie è, pertanto, emerso un quadro indiziario solido, organico e coerente, tale da rendere concreto, attuale e significativo il pericolo di condizionamento delle attività economiche da parte di soggetti controindicati, stabilmente inseriti in contesti di criminalità organizzata.
L'adozione delle interdittive antimafia si colloca nel necessario bilanciamento tra la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica e la libertà di iniziativa economica garantita dall'articolo 41 della Costituzione. Tali provvedimenti si inseriscono nel più ampio e costante impegno della Prefettura per il rafforzamento della prevenzione amministrativa antimafia e per la tutela del tessuto economico sano del territorio, secondo una linea di rigorosa attenzione alla legalità e alla trasparenza dell'azione amministrativa, più volte richiamata dal Prefetto sin dall'avvio del proprio mandato.
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