
Eventi e cultura
Giornata Mondiale della Radio: il ricordo degli anni ’80 e ’90 a Trinitapoli
«La radio di allora era fatta di attesa, di fruscii, di frequenze da sintonizzare piano piano»
Trinitapoli - venerdì 13 febbraio 2026
11.21
Oggi, 13 febbraio, si celebra la Giornata Mondiale della Radio. E per me non è una data qualsiasi. È il giorno del mio primo amore. Negli anni '80 e '90, quando avevo vent'anni, la radio era molto più di un mezzo di comunicazione: era casa, sogno, libertà. Era passione pura. Trasmettevo su Radio Sud Italia, sui mitici 89,100 MHz – FM. Bastava accendere il microfono e il mondo sembrava lì, a portata di voce.
Quanti programmi realizzati… dalle Hit Parade ai programmi con dediche. Il sabato pomeriggio "Disco parade" era la colonna sonora dei miei viaggi in auto verso i campi da calcio. Canzoni che ancora oggi, quando le riascolto, mi riportano esattamente lì: finestrini abbassati, cassette nel cruscotto, sogni grandi e cuore leggero.
Ricordo con affetto il proprietario della radio, Oscar Di Leo: una guida, un punto di riferimento, un uomo che credeva nei giovani e nelle loro idee. E poi gli amici, i coetanei, le risate infinite nella sede di Via Carducci a Trinitapoli. Quanta vita è passata da quelle stanze, quante speranze, quanta energia.
E le dirette dal campo sportivo di Via del Mare… le partite del Trinitapoli Calcio raccontate con il cuore prima ancora che con la voce. Emozioni che viaggiavano nell'etere, arrivando nelle case, nei bar, nelle auto parcheggiate con l'antenna alzata al massimo.
Negli anni '80 e '90 era bellissimo "girare per l'etere". C'erano mille radio da cercare e scoprire, ognuna diversa: piccole emittenti private con la loro identità, le loro redazioni, i loro programmi artigianali fatti con passione. Poi i grandi network. Oggi nell'FM sono rimasti soprattutto loro, professionali, perfetti. E sì, nel web si trova di tutto… ma non è la stessa magia.
La radio di allora era fatta di attesa, di fruscii, di frequenze da sintonizzare piano piano. Era fatta di presenza vera, di voce calda, di dediche lette con emozione. Era compagnia autentica.
Sono stati anni stupendi. Anni che mi fanno sorridere ancora oggi. Anni che porto nel cuore con gratitudine. E se potessi, tornerei in un attimo in quegli anni '80, quando bastava una frequenza — 89,100 FM — per sentirmi parte di qualcosa di grande. Perché certe passioni non si spengono. Restano in onda, per sempre.
Quanti programmi realizzati… dalle Hit Parade ai programmi con dediche. Il sabato pomeriggio "Disco parade" era la colonna sonora dei miei viaggi in auto verso i campi da calcio. Canzoni che ancora oggi, quando le riascolto, mi riportano esattamente lì: finestrini abbassati, cassette nel cruscotto, sogni grandi e cuore leggero.
Ricordo con affetto il proprietario della radio, Oscar Di Leo: una guida, un punto di riferimento, un uomo che credeva nei giovani e nelle loro idee. E poi gli amici, i coetanei, le risate infinite nella sede di Via Carducci a Trinitapoli. Quanta vita è passata da quelle stanze, quante speranze, quanta energia.
E le dirette dal campo sportivo di Via del Mare… le partite del Trinitapoli Calcio raccontate con il cuore prima ancora che con la voce. Emozioni che viaggiavano nell'etere, arrivando nelle case, nei bar, nelle auto parcheggiate con l'antenna alzata al massimo.
Negli anni '80 e '90 era bellissimo "girare per l'etere". C'erano mille radio da cercare e scoprire, ognuna diversa: piccole emittenti private con la loro identità, le loro redazioni, i loro programmi artigianali fatti con passione. Poi i grandi network. Oggi nell'FM sono rimasti soprattutto loro, professionali, perfetti. E sì, nel web si trova di tutto… ma non è la stessa magia.
La radio di allora era fatta di attesa, di fruscii, di frequenze da sintonizzare piano piano. Era fatta di presenza vera, di voce calda, di dediche lette con emozione. Era compagnia autentica.
Sono stati anni stupendi. Anni che mi fanno sorridere ancora oggi. Anni che porto nel cuore con gratitudine. E se potessi, tornerei in un attimo in quegli anni '80, quando bastava una frequenza — 89,100 FM — per sentirmi parte di qualcosa di grande. Perché certe passioni non si spengono. Restano in onda, per sempre.
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