
Vita di città
La poetessa di Trinitapoli Grazia Stella Elia dedica una poesia a Jannik Sinner
Una poesia per rendere omaggio all'impegno del tennista
Trinitapoli - mercoledì 20 maggio 2026
17.54
Grazia Stella Elia, definita e riconosciuta come "La Poetessa degli Ulivi", originaria di Trinitapoli (dove vive ancora oggi) dedica una poesia a Jannik Sinner:
"Voli pindarici
"Voli pindarici
i voli delle palline gialle
nel vento dei rossi campi,
sotto la sonora spinta
della tua racchetta...
Ed è spettacolo
nel silenzio dei presenti,
che occhi e mente impegnano
per seguire la logica
della tua sportività.
Sei unico, originale, nuovo
Sei unico, originale, nuovo
nei tuoi canoni giovani
e antichi ad un tempo.
Certo, alla genuinità
dei gesti quotidiani
una saggezza fa riscontro
che sembra venire da lontano.
Dio benedica il tuo impegno titanico,
Dio benedica il tuo impegno titanico,
la tua forza,
la tua gioventù
verde di speranza,
rossa di amore universale,
bianca di pulizia morale.
Hai in te i colori
Hai in te i colori
della bandiera italiana".
Grazia Stella Elia
Insegnante per tutta la vita, Grazia Stella Elia ha studiato e approfondito il dialetto casalino (da Casal Trinità, antico nome di Trinitapoli) sin da giovanissima, dedicandosi alla dialettologia e agli studi sul folklore della sua terra. La sua prima pubblicazione è del 1985: Nostalgia di mare (poesie in lingua), con prefazione di Pasquale Matrone, Editrice Apulia (Foggia), a cui sono seguite numerose pubblicazioni fra saggi, studi e racconti per arrivare, nel 1997, a Versi d'azzurro fuoco, un canzoniere d'amore in lingua italiana con prefazione di Grazia Distaso, per Bastogi (Foggia) e, due anni dopo, Paràule pèrse, raccolta di poesie in vernacolo casalino con prefazione di Vittoriano Esposito e Pietro Sisto, ancora per Bastogi (Foggia, 1999).
Nel 2004 ha pubblicato la sua opera forse più nota, il monumentale Vocabolario del dialetto di Trinitapoli, contribuendo alla salvaguardia e valorizzazione della civiltà tradizionale. Torna alla poesia nel 2011 con L'anima e l'ulivo – Poesie (Levante, Bari) e nel 2015 con Canti dell'ulivo – Poesie (FalVision, Bari). I paràule di tatarànne. Le parole degli antenati, è la sua ultima fatica letteraria, bilingue, con prefazione di Daniele Maria Pegorari, per FalVision, 2021.
Grazia Stella Elia
Insegnante per tutta la vita, Grazia Stella Elia ha studiato e approfondito il dialetto casalino (da Casal Trinità, antico nome di Trinitapoli) sin da giovanissima, dedicandosi alla dialettologia e agli studi sul folklore della sua terra. La sua prima pubblicazione è del 1985: Nostalgia di mare (poesie in lingua), con prefazione di Pasquale Matrone, Editrice Apulia (Foggia), a cui sono seguite numerose pubblicazioni fra saggi, studi e racconti per arrivare, nel 1997, a Versi d'azzurro fuoco, un canzoniere d'amore in lingua italiana con prefazione di Grazia Distaso, per Bastogi (Foggia) e, due anni dopo, Paràule pèrse, raccolta di poesie in vernacolo casalino con prefazione di Vittoriano Esposito e Pietro Sisto, ancora per Bastogi (Foggia, 1999).
Nel 2004 ha pubblicato la sua opera forse più nota, il monumentale Vocabolario del dialetto di Trinitapoli, contribuendo alla salvaguardia e valorizzazione della civiltà tradizionale. Torna alla poesia nel 2011 con L'anima e l'ulivo – Poesie (Levante, Bari) e nel 2015 con Canti dell'ulivo – Poesie (FalVision, Bari). I paràule di tatarànne. Le parole degli antenati, è la sua ultima fatica letteraria, bilingue, con prefazione di Daniele Maria Pegorari, per FalVision, 2021.
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