Parrocchetto monaco, Landriscina: «Servono interventi concreti per difendere l’agricoltura del territorio»
«È necessario agire in maniera tempestiva e responsabile»
venerdì 15 maggio 2026
9.28
L'approvazione da parte della Regione Puglia dell'accordo con l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro per il monitoraggio e il contenimento del Parrocchetto monaco rappresenta un passo importante nella tutela dell'agricoltura pugliese e dei territori rurali.
A sottolinearlo è Giovanni Landriscina, Assessore all'Agricoltura del Comune di Trinitapoli, che richiama l'attenzione sulla crescente diffusione della specie invasiva, comunemente conosciuta come "pappagallo verde", ormai presente anche nel territorio di Trinitapoli.
«Gli agricoltori stanno vivendo con crescente preoccupazione l'espansione del parrocchetto monaco – dichiara Landriscina – perché negli ultimi anni questa specie ha iniziato a provocare danni sempre più evidenti alle colture agricole, in particolare nei frutteti e nelle produzioni di pregio».
Secondo l'assessore, il fenomeno non può più essere considerato soltanto una questione ambientale, ma rappresenta una vera emergenza economica per le aziende agricole locali, già messe a dura prova dall'aumento dei costi di produzione, dagli effetti dei cambiamenti climatici e dalle difficoltà dei mercati.
«Per questo motivo – prosegue – riteniamo fondamentale che le istituzioni intervengano con strumenti scientifici, regole chiare e azioni coordinate, capaci di contenere la diffusione della specie senza compromettere gli equilibri ambientali».
L'amministrazione comunale accoglie quindi con favore la decisione della Regione Puglia di avviare protocolli di monitoraggio, attività di formazione per operatori specializzati e linee guida per il controllo del parrocchetto monaco nel rispetto della biodiversità e della normativa vigente.
«È necessario agire in maniera tempestiva e responsabile – aggiunge Landriscina – evitando che il fenomeno assuma dimensioni ancora più difficili da gestire. Il nostro territorio vive di agricoltura, lavoro e tradizione: difendere le coltivazioni significa tutelare l'economia locale, il reddito delle famiglie agricole e l'identità stessa della nostra comunità».
L'assessore conferma inoltre l'impegno dell'amministrazione comunale nel sostenere ogni iniziativa utile alla salvaguardia del comparto agricolo e nel collaborare con gli enti competenti affinché vengano garantiti interventi efficaci e concreti.
Infine, Landriscina rivolge un ringraziamento agli agricoltori del territorio per il lavoro quotidiano e per le segnalazioni che consentono di monitorare la diffusione del fenomeno.
«Solo attraverso una collaborazione tra istituzioni, mondo scientifico e operatori agricoli sarà possibile contenere il parrocchetto monaco e proteggere il patrimonio agricolo della nostra Puglia».
A sottolinearlo è Giovanni Landriscina, Assessore all'Agricoltura del Comune di Trinitapoli, che richiama l'attenzione sulla crescente diffusione della specie invasiva, comunemente conosciuta come "pappagallo verde", ormai presente anche nel territorio di Trinitapoli.
«Gli agricoltori stanno vivendo con crescente preoccupazione l'espansione del parrocchetto monaco – dichiara Landriscina – perché negli ultimi anni questa specie ha iniziato a provocare danni sempre più evidenti alle colture agricole, in particolare nei frutteti e nelle produzioni di pregio».
Secondo l'assessore, il fenomeno non può più essere considerato soltanto una questione ambientale, ma rappresenta una vera emergenza economica per le aziende agricole locali, già messe a dura prova dall'aumento dei costi di produzione, dagli effetti dei cambiamenti climatici e dalle difficoltà dei mercati.
«Per questo motivo – prosegue – riteniamo fondamentale che le istituzioni intervengano con strumenti scientifici, regole chiare e azioni coordinate, capaci di contenere la diffusione della specie senza compromettere gli equilibri ambientali».
L'amministrazione comunale accoglie quindi con favore la decisione della Regione Puglia di avviare protocolli di monitoraggio, attività di formazione per operatori specializzati e linee guida per il controllo del parrocchetto monaco nel rispetto della biodiversità e della normativa vigente.
«È necessario agire in maniera tempestiva e responsabile – aggiunge Landriscina – evitando che il fenomeno assuma dimensioni ancora più difficili da gestire. Il nostro territorio vive di agricoltura, lavoro e tradizione: difendere le coltivazioni significa tutelare l'economia locale, il reddito delle famiglie agricole e l'identità stessa della nostra comunità».
L'assessore conferma inoltre l'impegno dell'amministrazione comunale nel sostenere ogni iniziativa utile alla salvaguardia del comparto agricolo e nel collaborare con gli enti competenti affinché vengano garantiti interventi efficaci e concreti.
Infine, Landriscina rivolge un ringraziamento agli agricoltori del territorio per il lavoro quotidiano e per le segnalazioni che consentono di monitorare la diffusione del fenomeno.
«Solo attraverso una collaborazione tra istituzioni, mondo scientifico e operatori agricoli sarà possibile contenere il parrocchetto monaco e proteggere il patrimonio agricolo della nostra Puglia».