
Vita di città
Calcio in lutto: addio a Leonardo “Nardino” Orfeo, storico presidente dell’ACD Trinitapoli
Scomparso Leonardo “Nardino” Orfeo, storico fondatore e presidente dell’ACD Trinitapoli, che ha dedicato la sua vita allo sport, ai giovani e ai colori della sua città
Trinitapoli - giovedì 21 maggio 2026
17.06
Il calcio trinitapolese perde una delle sue figure più amate, rispettate e rappresentative. È venuto a mancare Leonardo "Nardino" Orfeo, storico fondatore e presidente dell'ACD Trinitapoli, uomo che ha dedicato l'intera sua vita allo sport, ai giovani e ai colori della sua città.
Con la sua scomparsa se ne va un pezzo importante della storia sportiva di Trinitapoli, un dirigente autentico, passionale e visionario, capace di trasformare il calcio locale in una vera scuola di vita e di talento.
Nato nel 1942, Nardino Orfeo è stato molto più di un presidente: è stato un punto di riferimento umano e sportivo per intere generazioni di ragazzi cresciuti inseguendo un pallone sui campi di periferia. La sua avventura iniziò quando il calcio a Trinitapoli viveva ancora di sacrifici, passione e improvvisazione. Fu lui a traghettare i ragazzi dai campetti sterrati al campo sportivo situato tra la scuola elementare, il Villaggio del Fanciullo e la chiesa Cristo Lavoratore, su quel terreno battuto e pieno di pietre che oggi lascia spazio alla villa comunale di via Papa Giovanni.
Con impegno, dedizione e amore sincero per lo sport, Nardino riuscì a dare dignità e organizzazione al calcio giovanile locale. Fece indossare ai suoi ragazzi la storica maglia rossa con la scritta "Libertas" sul petto, numeri bianchi sulle spalle, pantaloncini blu e calzettoni tirati su con orgoglio. Per tanti giovani quella non era soltanto una divisa: era un sogno, un'appartenenza, una famiglia.
Negli anni '80 e '90, grazie alla sua lungimiranza, l'ACD Trinitapoli divenne uno dei settori giovanili più importanti del panorama dilettantistico nazionale. Una società seria, organizzata e rispettata ovunque, capace di valorizzare talenti e formare uomini prima ancora che calciatori. Tantissimi ragazzi della provincia, anche di Cerignola e dei centri limitrofi, hanno vestito quella maglia. Tra loro anche Nicola Amoruso, che poi avrebbe calcato i grandi palcoscenici del calcio professionistico.
Da giornalista, ma soprattutto da ragazzo cresciuto respirando quell'atmosfera, il ricordo di Nardino Orfeo resta indelebile. Per chi ha vissuto la propria giovinezza attorno alla fede calcistica della Trinitapoli Calcio, lui rappresentava una presenza costante: il dirigente sempre presente al campo, il presidente che seguiva ogni allenamento, l'uomo che conosceva uno ad uno i suoi ragazzi e che nello sport vedeva educazione, disciplina e futuro.
La notizia della sua scomparsa arriva in un momento particolarmente significativo per la comunità sportiva cittadina. Il 20 maggio 2026 il Comune di Trinitapoli ha deliberato l'intestazione del Campo Sportivo di Via Mare a Leonardo "Nardino" Orfeo. Un atto doveroso, giusto e profondamente sentito, che consegna alla memoria collettiva il nome di un uomo che ha scritto pagine indelebili dello sport trinitapolese.
Quel campo porterà per sempre il suo nome, perché su quel rettangolo di gioco Nardino ha lasciato passione, sacrificio, insegnamenti e valori. Ha insegnato a vincere, ma soprattutto a crescere.
Oggi Trinitapoli piange un grande dirigente, un educatore e un uomo di sport vero. Ma il suo esempio continuerà a vivere nei ricordi di chi lo ha conosciuto, nei racconti delle generazioni cresciute con la maglia rossoblù addosso e in ogni pallone che continuerà a rotolare su quel campo che ora gli appartiene per sempre. Ciao Nardino. Da lassù continua a guidare i tuoi ragazzi con le bullonate ai piedi.
Con la sua scomparsa se ne va un pezzo importante della storia sportiva di Trinitapoli, un dirigente autentico, passionale e visionario, capace di trasformare il calcio locale in una vera scuola di vita e di talento.
Nato nel 1942, Nardino Orfeo è stato molto più di un presidente: è stato un punto di riferimento umano e sportivo per intere generazioni di ragazzi cresciuti inseguendo un pallone sui campi di periferia. La sua avventura iniziò quando il calcio a Trinitapoli viveva ancora di sacrifici, passione e improvvisazione. Fu lui a traghettare i ragazzi dai campetti sterrati al campo sportivo situato tra la scuola elementare, il Villaggio del Fanciullo e la chiesa Cristo Lavoratore, su quel terreno battuto e pieno di pietre che oggi lascia spazio alla villa comunale di via Papa Giovanni.
Con impegno, dedizione e amore sincero per lo sport, Nardino riuscì a dare dignità e organizzazione al calcio giovanile locale. Fece indossare ai suoi ragazzi la storica maglia rossa con la scritta "Libertas" sul petto, numeri bianchi sulle spalle, pantaloncini blu e calzettoni tirati su con orgoglio. Per tanti giovani quella non era soltanto una divisa: era un sogno, un'appartenenza, una famiglia.
Negli anni '80 e '90, grazie alla sua lungimiranza, l'ACD Trinitapoli divenne uno dei settori giovanili più importanti del panorama dilettantistico nazionale. Una società seria, organizzata e rispettata ovunque, capace di valorizzare talenti e formare uomini prima ancora che calciatori. Tantissimi ragazzi della provincia, anche di Cerignola e dei centri limitrofi, hanno vestito quella maglia. Tra loro anche Nicola Amoruso, che poi avrebbe calcato i grandi palcoscenici del calcio professionistico.
Da giornalista, ma soprattutto da ragazzo cresciuto respirando quell'atmosfera, il ricordo di Nardino Orfeo resta indelebile. Per chi ha vissuto la propria giovinezza attorno alla fede calcistica della Trinitapoli Calcio, lui rappresentava una presenza costante: il dirigente sempre presente al campo, il presidente che seguiva ogni allenamento, l'uomo che conosceva uno ad uno i suoi ragazzi e che nello sport vedeva educazione, disciplina e futuro.
La notizia della sua scomparsa arriva in un momento particolarmente significativo per la comunità sportiva cittadina. Il 20 maggio 2026 il Comune di Trinitapoli ha deliberato l'intestazione del Campo Sportivo di Via Mare a Leonardo "Nardino" Orfeo. Un atto doveroso, giusto e profondamente sentito, che consegna alla memoria collettiva il nome di un uomo che ha scritto pagine indelebili dello sport trinitapolese.
Quel campo porterà per sempre il suo nome, perché su quel rettangolo di gioco Nardino ha lasciato passione, sacrificio, insegnamenti e valori. Ha insegnato a vincere, ma soprattutto a crescere.
Oggi Trinitapoli piange un grande dirigente, un educatore e un uomo di sport vero. Ma il suo esempio continuerà a vivere nei ricordi di chi lo ha conosciuto, nei racconti delle generazioni cresciute con la maglia rossoblù addosso e in ogni pallone che continuerà a rotolare su quel campo che ora gli appartiene per sempre. Ciao Nardino. Da lassù continua a guidare i tuoi ragazzi con le bullonate ai piedi.
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