
Territorio
Discarica a cielo aperto vicino Trinitapoli, Musciolà: «Serve una svolta vera, non solo bonifiche»
Interviene il Vicecoordinatore CSA (Comitato Spontaneo Agricoltori) Vito Musciolà
Trinitapoli - lunedì 19 gennaio 2026
17.49 Comunicato Stampa
«La recente scoperta di quella che é stata definita l'ennesima discarica a cielo aperto rappresenta un fatto grave che colpisce l'ambiente, il lavoro degli agricoltori, la salute dei cittadini e l'immagine complessiva del nostro territorio» interviene così Vito Musciolà, imprenditore agricolo e Vicecoordinatore CSA - Comitato Spontaneo Agricoltori. «È tuttavia doveroso fare una precisazione importante per chiarezza e correttezza dell'informazione. L'area interessata si riferisce a un canale che si trova in agro di Cerignola, in contrada 'Giardino', a circa 10 km dal territorio di Trinitapoli, attraversato da acqua depurata proveniente dal depuratore di Cerignola: si tratta quindi di acqua non inquinata, regolarmente destinata a defluire verso il mare attraverso il torrente che arriva fino alla foce Aloisa. Se così non fosse, quell'acqua non potrebbe essere sversata in mare. È fondamentale chiarire questo aspetto per evitare allarmismi inutili: l'acqua che scorre non è contaminata.
Il problema riguarda invece la presenza di lattine, bottiglie e rifiuti solidi, che con ogni probabilità vengono temporaneamente accumulati dagli stessi agricoltori, nelle aree limitrofe e che, poi a causa di vento, pioggia e intemperie, finiscono accidentalmente nel torrente. Questo non giustifica quanto accade, ma rafforza la necessità di prevenzione, organizzazione e corretta gestione dello smaltimento.
Come imprenditore agricolo e Vicecoordinatore CSA - Comitato Spontaneo Agricoltori, sento il dovere di richiamare l'attenzione della popolazione e delle istituzioni su un problema che non può più essere affrontato solo con interventi tampone. Le bonifiche sono necessarie, ma non bastano se non si interviene alla radice del fenomeno. Negli anni ho sempre sostenuto che l'attuale organizzazione dei CCR comunali sia del tutto insufficiente. A Trinitapoli abbiamo strutture troppo piccole, collocate addirittura all'interno del centro abitato: una scelta che definire sbagliata è riduttivo. Parliamo di un Comune che vanta oltre 14.700 ettari di territorio, gran parte dei quali di proprietà comunale. Lo spazio non manca. È indispensabile individuare un'area adeguata per realizzare un CCR moderno e funzionale, fuori dal centro urbano, attrezzato con contenitori specifici per ogni tipologia di rifiuto e con l'iscrizione di tutti i soggetti interessati: agricoli, artigiani, meccanici, muratori, imprese e altri operatori. Uno spazio dove lo smaltimento avvenga correttamente, con il rilascio dei formulari previsti dalla legge.
In questo contesto è fondamentale interpellare mondo politico e istituzioni, perché le scelte amministrative e organizzative incidono direttamente sulla tutela dell'ambiente e del territorio.Per questo anche come Forza Italia, riteniamo necessario non solo potenziare le strutture, ma anche avviare un percorso serio di formazione e sensibilizzazione, cominciando magari con un incontro pubblico, aperto a tutti, in cui affrontare il tema dello smaltimento dei rifiuti, della prevenzione degli abbandoni e delle responsabilità condivise. Ora è il momento di agire.
Il problema riguarda invece la presenza di lattine, bottiglie e rifiuti solidi, che con ogni probabilità vengono temporaneamente accumulati dagli stessi agricoltori, nelle aree limitrofe e che, poi a causa di vento, pioggia e intemperie, finiscono accidentalmente nel torrente. Questo non giustifica quanto accade, ma rafforza la necessità di prevenzione, organizzazione e corretta gestione dello smaltimento.
Come imprenditore agricolo e Vicecoordinatore CSA - Comitato Spontaneo Agricoltori, sento il dovere di richiamare l'attenzione della popolazione e delle istituzioni su un problema che non può più essere affrontato solo con interventi tampone. Le bonifiche sono necessarie, ma non bastano se non si interviene alla radice del fenomeno. Negli anni ho sempre sostenuto che l'attuale organizzazione dei CCR comunali sia del tutto insufficiente. A Trinitapoli abbiamo strutture troppo piccole, collocate addirittura all'interno del centro abitato: una scelta che definire sbagliata è riduttivo. Parliamo di un Comune che vanta oltre 14.700 ettari di territorio, gran parte dei quali di proprietà comunale. Lo spazio non manca. È indispensabile individuare un'area adeguata per realizzare un CCR moderno e funzionale, fuori dal centro urbano, attrezzato con contenitori specifici per ogni tipologia di rifiuto e con l'iscrizione di tutti i soggetti interessati: agricoli, artigiani, meccanici, muratori, imprese e altri operatori. Uno spazio dove lo smaltimento avvenga correttamente, con il rilascio dei formulari previsti dalla legge.
In questo contesto è fondamentale interpellare mondo politico e istituzioni, perché le scelte amministrative e organizzative incidono direttamente sulla tutela dell'ambiente e del territorio.Per questo anche come Forza Italia, riteniamo necessario non solo potenziare le strutture, ma anche avviare un percorso serio di formazione e sensibilizzazione, cominciando magari con un incontro pubblico, aperto a tutti, in cui affrontare il tema dello smaltimento dei rifiuti, della prevenzione degli abbandoni e delle responsabilità condivise. Ora è il momento di agire.
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