
Attualità
Scomparso a Trinitapoli il gattino randagio ferito: «Bisogna creare una rete di collaborazione sul territorio»
Il commento di Octavia Bochie, presidente dell’associazione Leidaa di Margherita di Savoia
Trinitapoli - domenica 26 aprile 2026
9.55
È stato ritrovato a Trinitapoli, nei giorni scorsi, un gattino in condizioni critiche, con una cordicina legata al collo e zoppicante. Alcuni cittadini lo hanno salvato dalla strada, rimuovendo la cordicina e segnalando il caso ad Annarita Distaso dell'Enpa Barletta che ha indicato loro di contattare subito i Vigili Urbani, competenti per l'intervento, recandosi sul posto tramite l'associazione convenzionata di Andria, oppure portando il gattino dal veterinario.
Nel frattempo Annarita Distaso (dell'Enpa di Barletta) e Octavia Bochie (della Leida Margherita di Savoia) si sono recate sul posto, ma al loro arrivo il felino non c'era più. I Vigili hanno confermato di essere intervenuti, ma non hanno trovato il gattino. Nonostante l'ulteriore ricerca di ieri mattina, il gattino sembra essere scomparso: «Un animale in quelle condizioni non poteva allontanarsi da solo», spiega Octavia Bochie, presidente di Leidaa Margherita di Savoia.
«Io penso che purtroppo a Trinitapoli il problema più grave sia la mancanza di volontariato e di vera collaborazione sul territorio. Manca un'associazione strutturata e questo pesa tantissimo perché molte situazioni si potrebbero risolvere e tanti animali potrebbero essere recuperati, soccorsi e curati, dove non arrivano i vigili urbani dovrebbero poter intervenire i volontari o comunque un'associazione attivata anche tramite segnalazione, questo è il punto centrale. In tanti mi conoscete sono intervenuta molte volte sul territorio di Trinitapoli anche da sola, soprattutto per i cani e spesso collaborando anche con i vigili urbani e con l'assessore Tonia Iodice, ma per quanto uno possa impegnarsi da soli non si può fare tutto e infatti non basta. Ci sono tante cose che devono cambiare o almeno migliorare perché non è possibile che un animale ferito resti a morire sull'asfalto senza che nessuno possa intervenire, non deve succedere, anche il cittadino che segnala dovrebbe avere la possibilità di agire ad esempio portando l'animale da un veterinario quando i Vigili non riescono a intervenire subito. Spero davvero che qualcosa cambi e che i cittadini che amano gli animali trovino la forza di unirsi, collaborare e fare rete perché i randagi e gli animali di nessuno in realtà sono responsabilità di tutti noi», afferma Octavia Bochie.
Nel frattempo Annarita Distaso (dell'Enpa di Barletta) e Octavia Bochie (della Leida Margherita di Savoia) si sono recate sul posto, ma al loro arrivo il felino non c'era più. I Vigili hanno confermato di essere intervenuti, ma non hanno trovato il gattino. Nonostante l'ulteriore ricerca di ieri mattina, il gattino sembra essere scomparso: «Un animale in quelle condizioni non poteva allontanarsi da solo», spiega Octavia Bochie, presidente di Leidaa Margherita di Savoia.
«Io penso che purtroppo a Trinitapoli il problema più grave sia la mancanza di volontariato e di vera collaborazione sul territorio. Manca un'associazione strutturata e questo pesa tantissimo perché molte situazioni si potrebbero risolvere e tanti animali potrebbero essere recuperati, soccorsi e curati, dove non arrivano i vigili urbani dovrebbero poter intervenire i volontari o comunque un'associazione attivata anche tramite segnalazione, questo è il punto centrale. In tanti mi conoscete sono intervenuta molte volte sul territorio di Trinitapoli anche da sola, soprattutto per i cani e spesso collaborando anche con i vigili urbani e con l'assessore Tonia Iodice, ma per quanto uno possa impegnarsi da soli non si può fare tutto e infatti non basta. Ci sono tante cose che devono cambiare o almeno migliorare perché non è possibile che un animale ferito resti a morire sull'asfalto senza che nessuno possa intervenire, non deve succedere, anche il cittadino che segnala dovrebbe avere la possibilità di agire ad esempio portando l'animale da un veterinario quando i Vigili non riescono a intervenire subito. Spero davvero che qualcosa cambi e che i cittadini che amano gli animali trovino la forza di unirsi, collaborare e fare rete perché i randagi e gli animali di nessuno in realtà sono responsabilità di tutti noi», afferma Octavia Bochie.
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